Rottamazione ter, per Marsilio è escluso suo Abruzzo ma è vero solo in parte

Il neo presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, sostiene che la "Rottamazione ter", la nuova definizione agevolata delle cartelle 2019 voluta dall'attuale governo col Dl 119/2018 convertito in legge 138/2018  "ha escluso, di fatto, l'Abruzzo, causando disparità di trattamento nei confronti di molti cittadini. In passato non è stato possibile modificare il testo e inserire le concessionarie private che si occupano di riscossione tributi. Di conseguenza da questa nuova rottamazione sono stati esclusi quei cittadini che hanno ricevuto le cartelle esattoriali per il pagamento di tasse relative al periodo 2000-2017".

Non è esattamente così: con la Rottamazione-ter (le prime due sono state fatte fra il 2017 e 2018 dal precedente governo) il Governo (nella foto d'apertura, Marsilio è a sinistra del vicepremier leghista Matteo Salvini, suo alleato in Regione ma non al governo nazionale, dove la Lega sta col Movimento 5 Stelle) ha dato la possibilità a chi voglia mettersi in regola di pagare il carico dovuto senza le sanzioni o gli interessi di mora intervenuti successivamente. Questo vale certamente per le cartelle esattoriali emesse dall'Agenzia delle Entrate-Riscossione ex Equitalia, che in passato ha anche gestito l'incasso dei bolli automobilistici, dovuti alle Regioni come l'Abruzzo. Attualmente i bolli abruzzesi sono gestiti dalla concessionaria locale Soget Spa che certamente fino al 2006 (anno di costituzione di Equitalia) può far aderire alla Rottamazione ter come stabilito dalla Corte Costituzionale che ha dichiarato inammissibile la questione sollevat dalla Corte dei Conti a tutela dei crediti degli enti locali (comuni, province e regioni). La Soget gestisce la riscossione delle cartelle (rottamabili) e ingiunzioni (non rottamabili) di pagamenti di bolli (che si prescrivono in tre anni) degli anni 2011-2012 e poi 2015, 2016 e 2017. L'ex Equitalia sta reclamando la riscossione dei bolli auto degli anni 2013 e 2014, quindi rottamabili anche a "saldo e stralcio" (sconto fino al 16%) istanza fattibile con modello Isee.

"All'atto pratico - aggiunge Marsilio, che ci tiene a far incassare i bolli auto alla sua Regione - appare chiaro che questa scelta provoca una discriminazione nei confronti dei cittadini abruzzesi, che sono incolpevoli. Cittadini che adesso non possono aderire a questo strumento. Faccio appello a Governo e Parlamento affinché nella prima occasione utile possa essere estesa la rottamazione anche alle cartelle emesse dai concessionari privati", ha concluso Marsilio, senatore di Fratelli d'Italia fino allo scorso 19 marzo. L'estensione anche alle concessionarie private o locali, anche per le cartelle notificate dopo il 2006 è auspicabile perché sarebbe discriminatorio per i contribuenti e imposte. Il Governo è bene che faccia chiarezza con una norma o circolare ministeriale ad hoc: la sentenza della Corte Costituzionale, che ha dichiarato inammissibile il quesito della magistratura contabile fa chiarezza fino al 2006 ma non dopo.

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