Vaucher 'Famiglie al centro', Allegrino: 'A famiglie in disagio sociale ed economico'

Voucher  per combattere la povertà, favorire l’inclusione sociale e sostenere i nuclei familiari in situazioni di disagio. A garantirli è il progetto “Famiglie al centro”, realizzato dall’Ecad 15 Pescara,  in qualità di capofila e in Associazione temporanea di scopo (Ats)  con la Fondazione Caritas, il Consultorio familiare del Centro italiano femminile provinciale, il Consultorio familiare Ucipem, inlus “Amici del consultorio" di Pescara e Focus srl impresa sociale.

“Con questo progetto il Comune di Pescara offre un supporto alle famiglie che si trovano in difficoltà sia dal punto di vista economico sia perché a forte rischio di esclusione sociale e che hanno all’interno bambini, adolescenti, anziani e soggetti non autosufficienti - spiega Antonella Allegrino, (nella foto a destra, insieme a un disabile assistito da familiare), assessore comunale alle Politiche sociali -  Con l’erogazione dei voucher garantiremo, per esempio, un aiuto pratico e concreto ai 'caregiver' (colui che si prende cura, ndr), che spesso vivono una condizione di profondo stress emotivo che li porta all’isolamento. Ci sarà la possibilità di usufruire anche di attività destinate ai bambini come il doposcuola o il baby sitting. Sono tutti servizi e attività che offrono un sostegno alle famiglie in situazioni di povertà, ma anche a quelle costrette ad affrontare momentaneamente una condizione di disagio”.

I finanziamenti per l’erogazione dei voucher, previsti dal progetto “Famiglie al centro”, sono stati concessi dalla Regione Abruzzo attraverso il bando denominato “Abruzzo CareFamily”, inserito nel Programma operativo del Fondo sociale europeo (Fse) 2014-2020. Le famiglie beneficiarie saranno circa 58 e riceveranno voucher del valore mensile massimo di 345 euro e per un periodo massimo di dieci mesi e, comunque, entro la scadenza del progetto, sulla base delle effettive esigenze. L’erogazione consentirà di fruire dei servizi inseriti in un apposito catalogo, che verrà costituito tramite avviso pubblico. I contributi potranno essere utilizzati per servizi di caregiver, di trasporto verso strutture socio-sanitarie, attività di doposcuola, assistenza domiciliare di tipo sociale e socio-educativa; percorsi individuali, di gruppo-psicologici, counseling, mediazione familiare; di assistenza scolastica educativa per studenti con disabilità; home visiting, accompagnamento alla nascita, contrasto alla povertà minorile, prevenzione del maltrattamento; centri ricreativi, ludici e sportivi aperti anche nei periodi di chiusura delle scuole; baby sitter; centri diurni, centri di accoglienza e similari; azioni per l’inclusione abitativa di nuclei familiari in situazione di povertà per  l’accompagnamento progressivo all’autonomia alloggiativa; asili nido, scuole materne, altri servizi innovativi e ricreativi o sperimentali per la prima infanzia. Le domande dovranno pervenire al protocollo del Comune entro le ore 13 del 18 marzo prossimo. L’avviso per accedere alle agevolazioni è consultabile sul sito del Comune.

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