Telefono Rosa: donne vittime di violenza pure da bimbe e in gravidanza

La violenza sulle donne è un fenomeno che riguarda sempre più persone con un'età media elevata, sia nel caso delle vittime (dal 25 al 28% si tratta di persone tra i 45 e 54 anni) sia nel caso degli aggressori (il 17% ha tra 55 e 65 anni e il 10% è over 65).

Oltre al dato anagrafico cresce anche il tempo di esposizione alla violenza: nel 20% dei casi si tratta di violenze subite dai cinque ai dieci anni. C'è anche un alto numero di donne che subisce abusi da più di dieci anni: succede dal 16 al 19% dei casi. Dati allarmanti che emergono dall'ultimo rapporto di Telefono Rosa, presentato oggi a Roma. L'indagine, realizzata su un campione di 1504 donne che si sono rivolte all'associazione, è relativa al 2013 quando sono state 128 le donne tra i 15 e gli 89 anni ad essere accoltellate, strangolate, soffocate e uccise da uomini, che nella maggior parte dei casi sono compagni, mariti, fratelli ma anche figli. Secondo Telefono Rosa la violenza si continua a consumare all'interno della coppia e della famiglia nel corso di una relazione affettiva (fidanzamento, matrimonio e convivenza) nel 58% dei casi o dopo la separazione (24%). La violenza, quindi, rimane ben radicata nel contesto domestico e si manifesta in forme più o meno palesi, sempre più subdole e invisibili, e difficili da riconoscere: violenza psicologica (35%) minacce (15%) e stalking (6%). Una particolare ripetitività (93%) riguarda la violenza di tipo economico: impegni economici imposti, controllo e appropriazione del salario della donna. L'80% del campione indagato dall'indagine ha figli, nel 60% dei casi minorenni. Un dato molto preoccupante è che nel 29% di casi i bambini reagiscono contro il padre, fanno da scudo alla madre (17%) o lo affrontano sullo stesso piano (12%). A preoccupare l'associazione è questo fenomeno della violenza assistita da parte dei minori: "Dietro a ogni donna vittima di violenza c'è un figlio vittima della stessa violenza - sottolineano - dal nostro campione di 1504 vittime che si sono rivolte a noi emerge che il 31% dei violenti ha alle spalle storie di padri violenti (63%) e il 18% delle donne è stata a sua volta vittima in contesti in cui era una volta la figura maschile (nel 62% il padre, nel 10% il fratello) ad esercitare la violenza". Altro dato allarmante riguarda la maternità: sale la percentuale di donne (dal 9 al 12%) che situa l'inizio della violenza al momento della gravidanza o alla nascita dei figli.

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